Funzionali e di pregio
Sono i dettagli realizzati ad hoc per risolvere il problema illustrato in queste pagine.

Una cattiva progettazione degli scarichi a pavimento dei balconi, che nel tempo aveva causato fastidiosi problemi. Risolti grazie all’applicazione di nuovi canali di gronda, nel pieno rispetto dell’architettura dell’edificio.

E' sempre più frequente la richiesta, da parte delle imprese edili, di lavori di lattoneria su edifici che presentano perimetri curvilinei con forme più o meno regolari. Soluzioni su misura, quindi, che richiedono competenza e una consolidata abilità artigianale. In queste pagine presentiamo un intervento realizzato su una costruzione recente nella città di Aprilia dalla Romano Salvatore di Aprilia, dove sono stati previsti degli ampi balconi ognuno dei quali inizialmente dotato di uno scarico delle acque meteoriche costituito da un pezzo di tubo sporgente per circa 10 cm dalla struttura principale. Questa soluzione è risultata poco funzionale in quanto nella zona in questione la maggior parte delle precipitazioni è accompagnata da un forte vento e l'acqua tende a bagnare tutti i balconi, anche quelli coperti, creando una serie di fontane, una per piano, che alla base dell'edificio determinano disagio ai passanti e rovinano gli intonaci e i pavimenti. Inoltre, con questa configurazione, tutti i condomini hanno sempre lamentato l'impossibilità di lavare i pavimenti dei balconi e annaffiare le piante delle fioriere senza creare disagio agli inquilini dei piani inferiori. L'idea è stata quindi quella di applicare un canale di gronda che però rispettasse l'architettura dell'edificio, ovvero che seguisse il perimetro curvo dei balconi con continuità, senza usare il classico metodo dei settori che avrebbe distorto l'aspetto originario dell'edificio.

Le lavorazioni
Il primo passo è stato quello di ottenere delle sagome precise di ogni singlo balcone; il problema principale è l'assenza dei ponteggi, che impone la necessità di utilizzare macchine sollevatrici o trabattelli per poter ricavre le dime di ogni singola grondaia. Sebbene i balconi di ogni lato siano simili per forma, in questo cantiere, come nella maggior parte di quelli esaminati, le forme non sono uguali su tutti i piani e piccole differenze di curvatura non permettono alla grondaia di aderire al balcone ma determinano spazi vuoti tra i due elementi, con uno scadente risultato estetico e con una funzionalità nulla, almeno per quei balconi dove l'acqua non viene raccolta da un tubo ma proviene direttamente dal gocciolatoio della soglia. Per i modelli è stato utilizzato un cartone rigido poi ritagliato secondo la forma necessaria. Partendo da questa forma sono state ricavate delle striscie di rame sagomate della larghezza pari alla base della grondaia, predisponendo successivamente il profilo frontale e quello posteriore. Mentre il profilo posteriore ha una semplice forma ad "L"con la parte superiore bordata, il profilo anteriore ha sempre una forma simile, ma è stato aggiunto un gocciolatoio il cui scopo è quello di evitare che l'acqua piovana sporchi il fondo del canale e scoli sul frontalino del balcone provocando antiestetiche macchie di muffe e ossidi di rame. La base della parte posteriore e quella della parte anteriore sono state scantonate per permettere di curvare il profilo secondo il disegno del fondo del canale di gronda. I tre pezzi sono stati assemblati e brasati con lega di stagno piombo al 50% utilizzando un bruciatore a fiamma per la puntatura e un saldatore a fiamma e mazzetta di rame per la brasatura finale; questo tipo di saldatore permette una buona distribuzione del calore, e se i materiali sono stati correttamente decappati lo stagno si distribuisce per capillarità fin sul bordo.

L’installazione
Una volta preparati i canali si è proceduto all'installazione. Per questo tipo di grondaia non sono previsti sostegni esterni o tiranti interni; la gronda è stata fissata con tasselli in acciaio inox e nylon direttamente applicati sul retro del canale. Il canale con la sua forma curva mostra una buona rigidità e già con uno spessore del rame di 0,6 mm non si hanno problemi di cedimento della forma. Le acque dei preesistenti tubi gocciolatoi sono state raccolte attraverso delle particolari curve, realizzare sempre artigianalmente, con un profilo più squadrato per risaltare maggiormente. Tutte le acque sono state convogliate in una tubazione verticale che a terra è stata inviata in appositi pozzetti.
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ORGANO UFFICIALE PILE
LATTONERIA