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Voci di capitolato per opere di raccolta e smaltimento di acque meteoriche


DISPOSIZIONI DI CARATTERE GENERALE

Obbligo di impianto e indipendenza dello stesso
Tutti i complessi immobiliari, di qualunque natura siano e a qualunque uso siano destinati, con l'eccezione di quelli storico-artistici, dovranno essere dotati di un sistema di raccolta e smaltimento delle acque meteoriche indipendente da quelli che raccolgono e smaltiscono le acque usate e industriali almeno fino al punto di recapito.

Autorizzazione al recapito delle acque
Qualsiasi sistema di raccolta e smaltimento delle acque meteoriche dovrà ricevere l'approvazione da parte delle Autorità competenti per quanto riguarda i corpi ricettori (fognature pubbliche, corsi d'acqua naturali e artificiali oppure anche sistemi a dispersione diretta nel terreno).

Requisiti
I componenti del sistema di raccolta e convogliamento delle acque meteoriche dovranno essere scelti in base alla loro resistenza all'aggressione chimica delle acque piovane e degli inquinanti atmosferici e all'azione meccanica dovuta a neve, grandine, vento, temperatura, ecc.

Criteri di progetto
I dati base per il dimensionamento dei sistemi di raccolta e convogliamento delle acque meteoriche sono:
- di natura climatologica (altezza e durata della pioggia).
Si devono considerare i dati statistici, nelle varie stagioni e per la zona in cui si opera, di durata e di quantità (in millimetri) delle piogge con le intensità (in mm/ora). I dati si possono desumere da rilevamenti delle stazioni meteorologiche dell'Aeronautica, dalle stazioni dell'Ufficio centrale di ecologia agraria del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, dai Consorzi Agrari, dagli aeroporti e sono pubblicati anche nell'annuario Istat. Fra questi valori sono da considerare quelli più critici nell'arco degli ultimi dieci anni.

- di natura geometrica (superficie da considerare).
La superficie da considerare e' data dalla somma delle superfici orizzontali. In caso di tetti inclinati la superficie va computata solo nella sua proiezione orizzontale.


Protezione contro i fulmini
Deve essere previsto un impianto di protezione contro i fulmini secondo quanto descritto nelle normative UNI e CEI e in particolare CEI 81-1 "Protezione di strutture contro i fulmini". Una copertura metallica, purché realizzata con elementi aventi lo spessore previsto dalla citata CEI 81-1, può assolvere alla funzione di organo di captazione naturale purché sia garantita la continuità elettrica attraverso la connessione delle lastre fra loro tramite brasatura, aggraffatura o rivettatura e della copertura con i canali di gronda metallici e i tubi pluviali metallici, purché di sezione idonea (spessore della parete x circonferenza), che possono essere impiegati anche come organi di discesa naturali.

Riscaldamento del percorso
Qualora siano prevedibili delle gelate che possano ostruire il percorso dell'acqua dovrà essere considerata la possibilità di installare, nei canali di gronda, nelle scossaline e nei pluviali, un sistema di riscaldamento.

Progetto degli elementi
Tutte le descrizioni riportate e gli schemi proposti possono essere eventualmente modificati dall'esecutore previa approvazione scritta da parte del progettista e/o della Direzione Lavori.

MATERIALI
SPESSORI E SVILUPPI
CANALI DI GRONDA
PLUVIALI